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Cari cittadini,

è con immenso orgoglio e grande soddisfazione che vi annuncio che, a partire da oggi 26 marzo 2026, è operativa la Stazione dei Carabinieri di Taurasi. Le persone che hanno lavorato e collaborato affinché questo importante traguardo fosse raggiunto sono davvero tante, e a tutte loro va la mia più sincera gratitudine: dal Consiglio comunale a tutti i dipendenti comunali, in servizio e in pensione, al Segretario comunale, fino ai professionisti e alle imprese che, con impegno e dedizione, hanno operato e contribuito in questi anni. Un ringraziamento particolare desidero rivolgerlo all’Arma dei Carabinieri, alla Prefettura e al Ministero dell’Interno per il fondamentale supporto e la costante collaborazione. Prossimamente si terrà l’inaugurazione ufficiale della caserma, che rappresenterà un ulteriore momento per esprimere pubblicamente la nostra riconoscenza. Sono certo che i cittadini di Taurasi sapranno accogliere al meglio i Carabinieri, facendoli sentire parte integrante e preziosa della nostra comunità. A nome dell’intera comunità taurasi­na, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro al Comandante e a tutti i militari della Stazione dei Carabinieri di Taurasi.  


Il Sindaco Antonio Tranfaglia

 
fonte:  Amministrazione comunale di Taurasi 

VOLENDO..... POTENDO

 
"Agevolazioni Tributi: Al lavoro per i cittadini di (Aci Castello)
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Nella giornata di ieri ho firmato l'atto di indirizzo per introdurre la definizione agevolata delle entrate comunali, in linea con le recenti novità della Legge di Bilancio.
 
 ​Cosa significa concretamente?
 Stiamo dando mandato agli uffici di redigere un regolamento che permetta a chi ha pendenze tributarie o patrimoniali con il Comune (maturate entro il 31 dicembre 2025) di regolarizzare la propria posizione con importanti vantaggi:
 ​ Esclusione di sanzioni e interessi: pagherete solo il tributo dovuto.
 ​ Rateizzazione: possibilità di dilazionare i pagamenti secondo il nostro regolamento.
 ​ Semplificazione: uno strumento per chiudere contenziosi o accertamenti in corso in modo più sereno.
 
 ​L'obiettivo è duplice: da un lato, venire incontro alle famiglie e alle imprese del nostro territorio che hanno attraversato momenti di difficoltà; dall'altro, favorire il recupero dei crediti per garantire servizi sempre migliori alla nostra comunità.
 ​Presto il regolamento passerà al vaglio del Consiglio Comunale per l'approvazione definitiva. …"
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Ebbene..... se ad Aci Castello è possibile...... quì no?

di: Elio Capobianco (15.01.2026)

FUORI DAL CORO!

Gira sulle tv uno spot, un piccolo autobus, tipo quello dei bambini che vanno a scuola e subito dopo si vedono delle persone con delle valige salirci sopra, la voce narrante dice: "Dal sud verso il nord" (più o meno questo il senso). Ecco, appunto da sud verso il nord. Bello il sud patria degli emigranti e bello il paesaggio senza nessuno a dire..... "ma quando è bello!". Prospettiva che si sta disgraziatamente avverando. Bello il "paradiso terrestre(?)" senza nessuno, se non la lontra.

Perché volete o non volete le Fonderie Pisano, la fabbrica la faranno..... dove? al Nord sicuramente (detto in una intervista televisiva su una tv salernitana), ecco questo si prospetta e i 120 o più operai che fine mai faranno? Che idea avete oltre a parlare a vanvera, senza mai una soluzione che ci sia oltre il "no" tanto per e le famiglie degli operai che mai faranno? Vi chiedete che succederà per 120 famiglie? Ma no, che importa? L'ambiente è sacro, che poi dagli anni ottanta nel Calore non si fa più il bagno, purtroppo succede, capita. Quando nella zona di Luogosano-San Mango vennero impiantate altre fabbriche, non certamente meno inquinante di questa, per sapere i cultori salutisti del giorno dopo, dove mai erano? E i politici del no a prescindere?


Chiudiamo con un detto di un operaio: "Stiamo facendo il funerale del morto, prima di morire".


Beh!  Per i posteri la sentenza sarà ardua, molto ardua.

di: Elio Capobianco (31.12.2025)

DAL MARE ALL'ETERNITA'

Antonio Giovino? Chi era costui? La domanda sorge spontanea. Era un giovane partito da Taurasi, tra i monti e le colline d’Irpinia, nato nel 1923 morì giovanissimo nelle acque dell’Atlantico. La sua storia è stata raccontata con dovizia di particolari dal giornalista, punta di diamante del Corriere dell’Irpinia e scrittore Carmine Clericuzio, nel volume “Antonio Giovino di Taurasi”, edito dai tipi della casa editrice Delta Tre.

 

Il Comune di Taurasi, nel 2017, gli ha dedicato una strada cittadina e dalla motivazione estrapoliamo: “Antonio Giovino lasciò il suo paese natio a soli 17 anni per arruolarsi nella Marina Militare, presso il Deposito dei Corpi Reali Equipaggi Marittimi (CREM) di La Spezia per poi essere inviato alle scuole (CREM) di Pola (Istria Italiana) dove iniziò la sua preparazione tecnica professionale. Il 24 marzo 1942 si diplomò Motorista Navale e pochi mesi dopo venne ammesso alla Scuola Sommergibili acquisendo la specializzazione di Sommergibilista. Nell'agosto dello stesso anno raggiunse il Comando del Primo Gruppo Sommergibili di Napoli dove restò fino al mese di dicembre dello stesso anno per poi essere trasferito alla Base Sommergibili dislocata a Bordeaux, in Francia, e destinato al Sommergibile L. da Vinci. L'ultima missione di tale Sommergibile, che aveva compiuto numerose imprese nel Mediterraneo e nell'Atlantico, ebbe inizio il 23 febbraio 1943 ed Antonio vi prese parte; la missione si concluse tragicamente il 23 maggio 1943 con il suo affondamento ad opera del cacciatorpediniere Active e della fregata Ness a nord-ovest della Spagna. Al Sottocapo Motorista Navale Antonio Giovino fu assegnato la Medaglia di Bronzo al Valore Militare”.

 

Pochi sanno che il vero obiettivo del Leonardo da Vinci, era bombardare il porto di New York, negli U.S.A. (il noto programma “Focus” con Roberto Giacobbo, né parlò ampiamente). Era una missione temeraria, coperta da segreto militare e quindi a conoscenza di poche e scelte persone. Il sommergibile doveva arrivare fino alle coste statunitensi e lì rilasciare un ulteriore sommergibile di piccole dimensioni, immergersi nel corso del fiume Hudson e risalirlo fino al porto newyorchese. Purtroppo le cose non andarono come erano state riservatamente pianificate, perché nell’Atlantico il sommergibile fu distrutto dalla marina britannica.

 

Merito a Carmine che ha inteso ripercorrere la vita temeraria di questo nostro concittadino.

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